A Porta Pia
Bozzetto popolare, Op.121 N.2 (1922)
A Porta Pia
Bozzetto popolare, Op.121 N.2 (1922)
- Besetzung Blasorchester
-
Schwierigkeit
- Ausgabe Partitur und Stimmen
- Verlag Scomegna Edizioni Musicali
- Bestell-Nr. SCO-B1548-20
Beschreibung:
Si tratta di una delle numerose composizioni per banda di Carlo Della Giacoma (1858-1929) musicista veronese che, dopo una lunga careera musicale nel Regio Esercito Italiano, si trasferì a Todi dove insegnò musica e diresse la banda cittadina fino al 1923.
Nella partitura sono presenti diverse citazioni di canti popolari italiani e bersagliereschi, raccordate fra loro da sezioni virtuosistiche affidate a vari strumenti.
Il brano vuole celebrare la presa di Roma avvenuta all'alba del 20 settembre 1870 quando il generale Raffaele Cadorna, al comando dei bersaglieri e dei fanti dell'esercito italiano, diede il segnale dell'attacco. Sull'altro fronte, in difesa dello Stato Pontificio c'erano 13.624 soldati fra regolari e volontari.
L'intenzione del neonato stato italiano di insediare a Roma la propria capitale fu materia di trattativa non solo col Vaticano ma anche con lo stato francese, principale alleato e sostenitore della Santa Sede. Dopo un primo momento, in cui sembrava che le trattative potessero avere una conclusione positiva, l'irrigidimento della posizione pontificia e francese impedì il raggiungimento di un accordo.
Nel frattempo la guerra franco-prussiana volgeva al peggio per i francesi, che si videro costretti a ritirare le truppe schierate a difesa dello Stato Pontificio.
Nach einer internationalen diplomatischen Aktion, bei der der italienische Staat von den anderen europäischen Staaten eine neutrale Position in dieser Frage einnahm, wurde die militärische Aktion vorbereitet.
Am 10. September 1870 erteilte General Cadorna mit einem Kommando von 50.000 Männern den Befehl, die Grenzen des Kirchenstaates zu überwinden. In wenigen Tagen nahm das Regio Esercito die Provinzen Frosinone, Viterbo und Civitavecchia in Besitz, ohne großen Widerstand seitens der päpstlichen Truppen, die nach und nach in die Mauern von Rom eindrangen.
Il 20 settembre verso le 5 della mattina iniziò il cannoneggiamento delle mura cittadine, nonostante la minacciata scomunica di Pio IX a chi avesse comandato l'assalto. Dopo le 9 si aprì una breccia di una cinquantina di metri sulla sinistra di Porta Pia e Cadorna ordinò a tre unità d'assalto di penetrare in Roma. Le truppe pontificie non opposero grande resistenza e alle 17,30 il generale pontificio Kanzler firmò la capitolazione alla presenza di Cadorna.
I possedimenti del Papa furono limitati al Vaticano, ma Pio IX decise comunque di non riconoscere la sovranità italiana su Roma. Diese Situation, die als "Römische Frage" bezeichnet wurde, dauerte bis zu den Lateranverträgen von 1929.
Nella partitura sono presenti diverse citazioni di canti popolari italiani e bersagliereschi, raccordate fra loro da sezioni virtuosistiche affidate a vari strumenti.
Il brano vuole celebrare la presa di Roma avvenuta all'alba del 20 settembre 1870 quando il generale Raffaele Cadorna, al comando dei bersaglieri e dei fanti dell'esercito italiano, diede il segnale dell'attacco. Sull'altro fronte, in difesa dello Stato Pontificio c'erano 13.624 soldati fra regolari e volontari.
L'intenzione del neonato stato italiano di insediare a Roma la propria capitale fu materia di trattativa non solo col Vaticano ma anche con lo stato francese, principale alleato e sostenitore della Santa Sede. Dopo un primo momento, in cui sembrava che le trattative potessero avere una conclusione positiva, l'irrigidimento della posizione pontificia e francese impedì il raggiungimento di un accordo.
Nel frattempo la guerra franco-prussiana volgeva al peggio per i francesi, che si videro costretti a ritirare le truppe schierate a difesa dello Stato Pontificio.
Nach einer internationalen diplomatischen Aktion, bei der der italienische Staat von den anderen europäischen Staaten eine neutrale Position in dieser Frage einnahm, wurde die militärische Aktion vorbereitet.
Am 10. September 1870 erteilte General Cadorna mit einem Kommando von 50.000 Männern den Befehl, die Grenzen des Kirchenstaates zu überwinden. In wenigen Tagen nahm das Regio Esercito die Provinzen Frosinone, Viterbo und Civitavecchia in Besitz, ohne großen Widerstand seitens der päpstlichen Truppen, die nach und nach in die Mauern von Rom eindrangen.
Il 20 settembre verso le 5 della mattina iniziò il cannoneggiamento delle mura cittadine, nonostante la minacciata scomunica di Pio IX a chi avesse comandato l'assalto. Dopo le 9 si aprì una breccia di una cinquantina di metri sulla sinistra di Porta Pia e Cadorna ordinò a tre unità d'assalto di penetrare in Roma. Le truppe pontificie non opposero grande resistenza e alle 17,30 il generale pontificio Kanzler firmò la capitolazione alla presenza di Cadorna.
I possedimenti del Papa furono limitati al Vaticano, ma Pio IX decise comunque di non riconoscere la sovranità italiana su Roma. Diese Situation, die als "Römische Frage" bezeichnet wurde, dauerte bis zu den Lateranverträgen von 1929.